La mente inconscia e le sue potenzialità

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La mente inconscia e le sue potenzialità

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Siamo felici di ritrovarvi…in questa sezione per nuove riflessioni sulla “consapevolezza”… sempre più motivati a dare il nostro piccolo contributo nel favorire la circolazione di informazioni utili.

Come avete potuto notare, in questi ultimi mesi, il sito si è notevolmente ampliato grazie soprattutto all’apporto significativo di alcuni lettori che, condividendo il nostro “spirito”, hanno inziato ad inviare il loro materiale dandoci la possibilità di fare arrivare a voi…esperienze e professionalità.

Riprendendo il filo del discorso, nell’ultimo articolo abbiamo iniziato ad osservare e riflettere sulla “capacità disturbante” della mente e di come sia importante ricondulra al centro al fine di sperimentare l’unione tra mente, corpo e anima. Abbiamo potuto notare come, allenando la nostra capacità osservativa (meditativa), sia possibile arrivare a percepire una sensazione di profonda unione in noi stessi, ritrovando quotidianamente un posto “sicuro, caldo in cui sentirci protetti”.

Oggi inziamo a parlare di un altro argomento che troverà sviluppo anche nei prossimi articoli…

stiamo parlando delle potenzialità e dell’azione della MENTE INCONSCIA.

La mente inconscia, detta anche subconscio o inconscio,

è quella parte di noi che regola gran parte della nostra vita…di cui spesso non siamo consapevoli

e che ci porta lontano dagli obiettivi che intendiamo raggiungere a livello conscio.

Cercheremo di essere più chiari…la mente inconscia regola i nostri pensieri creativi, i nostri istinti, le nostre intuizioni, gli eventi che la nostra memoria consapevole RIMUOVE ma che albergano ancora dentro di noi, le nostre emozioni e tutte quelle azioni e pensieri involontari…quindi come è facile comprendere MOLTISSIMO DELLA NOSTRA VITA.

Molti autori, scienziati e studiosi si sono occupati di questo affascinante argomento, uno dei più conosciuti è S. Freud, il Padre della Psicoanalisi che fu il primo a capire che esiteva un profondo collegamento tra i disagi psicologici e l’Inconscio. Freud aveva compreso che la voce dell’inconscio affiorava attraverso un linguaggio “non standard”... e si manifestava soprattutto in quella parte della giornata dove la mente consapevole si riposa: il sonno. Molti degli studi di Freud si orientarono verso l’osservazione e l’INTERPRETAZIONE dei SOGNI dei suoi pazienti AL FINE DI comprendere la radice inconsapevole del disagio manifestato.

Essendo un concetto non semplice, il noto psicologo per spiegarlo utilizzò la metafora dell’ICEBERG:

la mente è paragonabile ad un icerberg,

la parte che emerge dall’acqua rappresenta LA MENTE CONSAPEVOLE

mentre la parte sommersa, la più grande e nascosta,

rappresenta la MENTE INCONSAPEVOLE.

Questo “enorme sistema operativo” lavora a nostra insaputa 24 ore su 24, instancabile e ha una potenza e un’influenza grandissima sulla nostra vita…ma la maggiorparte di noi non ne è consapevole… ed ecco perché molte azioni della nostra vita hanno un esito differente da quello che credevamo di aver impostato.

Usando un altro paragone si potrebbe pensare ad una carrozza  con il passeggero (noi nel nostro corpo) trainata da dei cavalli (mente inconscia) e da un cocchiere (mente consapevole) spesso distratto e disattendo. Facile immaginare il risultato…nonostante il cocchiere si sia prefissato una certa direzione (obiettivo), i cavalli (sfruttando la disattenzione del cocchiere) vanno dove vogliono loro, adattandosi al percorso che si trovano davanti e reagendo in base alle loro paure e al loro istinto.

Quindi per riuscire ad andare dove ti sei prefissato devi capire come guidare la tua mente inconscia (i cavalli), perché solo se utilizzati nel modo giusto ti conducono dove vuoi andare…altrimenti la loro potenza, lasciata senza guida potrebbe diventare molto pericolosa.

Fino ad oggi hai imparato solo in parte a guidare mente, corpo e anima nella giusta direzione, spesso considerandoli in modo separato…

ma è possibile “riprendere in mano le redini della tua mente” e iniziare a guidarla dove vuoi tu.

Allenandoti nell’osservazione di te stesso, percependoti nella tua totalità (mente, corpo e anima), puoi inziare a comprendere cosa ci vuole comunicare il nostro inconscio attraverso comportamenti, emozioni, fastidi fisici, dolori cronici e molto altro ancora. E’ vero, la mente inconscia non usa “il linguaggio standard” ma comunica con noi costantemente…siamo noi che abbiamo DIMENTICATO come ascoltarla.

Immersi nella quotidianità, fatta di condizionamenti, di impegni, di velocità,…ci dimentichiamo di essere qualcosa di molto di più di un corpo e di una mente consapevole, percorriamo strade che non abbiamo scelto, ci troviamo in situazioni che non ci appartengono e invece di provare aripercorrere una strada alternativa…

preferiamo arrenderci alla situazione e al conosciuto…

cadiamo in un vortice senza fine che…

ci allontana dalla vera

AUTOREALIZZAZIONE.

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By |2018-05-05T18:09:31+00:00Gen 21st, 2013|Il Potere della Mente|0 Comments

About the Author:

Sonia
Frase preferita La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza dei pensieri crea profondità. La gentilezza dei doni crea amore Lao-Tzu

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