Questo articolo è stato aggiornato il 5 Settembre 2020

L’ascolto attivo un vero asso nella manica! Scopri che cos’è e come attuarlo per migliorare e rendere efficaci le tue relazioni.

Sentire è facile perché esercizio dell’udito
ma ascoltare è un’arte perché si ascolta
anche con lo sguardo, con il cuore, con l’intelligenza.
Enzo Bianchi

L’ ascolto è uno degli elementi principali della comunicazione efficace che occorre sviluppare e trasformare in un processo attivo se s’intende migliorare i rapporti con sé stessi e con gli altri.

Ascolto attivo vs ascolto passivo

Molti pensano che ascoltare sia prestare attenzione solo alle parole pronunciate, dimenticando che l’ascolto attivo nasce dall’intenzione di accogliere l’altro nella propria dimensione.

Quante volte ti sei trovato in questa situazione: stai parlando, l’interlocutore apparentemente sembra ascoltarti ma resta impassibile a qualsiasi cosa tu dica, tanto che ad un certo punto decidi di bloccare il discorso per capire se l’altro ti sta ascoltando veramente o no.

In realtà, ciò che spesso definiamo ascolto è per lo più un ascolto passivo dove in realtà l’attenzione si concentra sulle parole dell’altro in attesa di prendere la parola, sulla selezione delle informazioni più interessanti del discorso oppure, nella peggiore delle ipotesi, direttamente sui nostri pensieri. L’ascolto attivo è molto di più!

Le caratteristiche principali dell’ascolto attivo

Per ascolto attivo s’intende il processo in cui si è in grado di prestare totale attenzione all’altro, non solo alle parole pronunciate ma a tutta una serie di segnali (spesso nascosti tra le parole non dette) importantissimi che ci aiutano a regolare la comunicazione in qualsiasi momento. Affinché l’ascolto sia efficace l’interlocutore deve dedicare liberamente il proprio tempo e la propria persona all’altro ecco perché l’ascolto attivo è strettamente connesso con l’empatia.

La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto.
Peter F. Druker

Vediamo insieme le principali caratteristiche:

  • La dimensione eterocentrica

    Il vero ascolto infatti, nasce dalla capacità di contenere e zittire il proprio ego permettendo all’altro di esprimersi liberamente. Passare da una dimensione egocentrica ad una dimensione eterocentrica non è cosa comune, soprattutto al giorno d’oggi, dove tutti sembrano portati a scavalcare il prossimo in ogni circostanza. A tal proposito l’ascolto attivo, unito all’empatia, diventa uno strumento indispensabile per sopravvivere al livello relazionale in ogni contesto.

Ascoltare l’altro è un atto di grande altruismo, ecco perché così raro.

  • La sospensione del giudizio

    Sospendere il giudizio durante l’ascolto attivo consente di aprire uno spazio privilegiato dove il nostro interlocutore, sentendosi completamente a suo agio, è spinto a esprimersi in modo libero ed efficace. Nel momento in cui applichiamo il giudizio, l’interlocutore istintivamente attiva meccanismi di difesa in grado di distorcere o bloccare il processo comunicativo. Ricorda il giudizio può trasparire anche da una tua espressione, postura o gesto…non solo dalle parole.

Il modo migliore per riuscire a sospendere il giudizio e vedere l’altro nella sofferenza che trasporta, in questo modo sarà più facile essere accanto a lui come esseri in cammino sulla stessa strada verso il miglioramento.

Mentincammino

  • Cambiamento del punto di vista

    Quando ci troviamo di fronte all’altro in una libera dimensione di ascolto attivo, un altro elemento che favorisce l’esito della comunicazione risiede nella nostra capacità di acquisire nuovi punti di vista rispetto l’argomento trattato. Rimanendo sempre sulle proprie posizioni è difficile (per non dire impossibile) entrare realmente in relazione con l’altro. Questo non significa rinunciare alle proprie idee e ai propri principi ma significa provare a spostare il nostro punto di osservazione per acquisire nuovi elementi che altrimenti resterebbero invisibili.

  • Gestione delle emozioni

    Un vero processo di ascolto attivo necessita di grandi qualità umane, il calore che siamo in gradi di trasmettere durante la comunicazione condizionerà tantissimo l’esito della conversazione.
    Le emozioni che si provano durante l’atto di ascolto sono guide fondamentali per comprendere i feed-back e arrivare all’altro.
    Ai fini di una comunicazione efficace diventa fondamentale imparare a gestire le emozioni per riuscire a mantenere un coinvolgimento emotivo in grado di sentire ciò che l’altro prova ma senza subire le emozioni dell’altro.
    Spesso si teme questa dimensione perché ha un alto potere coinvolgente ma è ciò che ci rende essere unici, non dimentichiamo i grandi essere umani che hanno contribuito al cambiamento positivo del mondo avevano sicuramente un grande cervello ma soprattutto un grande cuore.

Il cuore è una ricchezza che non si compra e non si vende, si dona!
G. Flaubert

Alcuni effetti dell’ascolto attivo

Applicare un ascolto attivo ti permetterà di:

  • far cadere i meccanismi di difesa del tuo interlocutore;
  • creare un clima relazionale accogliente;
  • comprendere meglio il punto di vista e i bisogni dell’altro;
  • trovare soluzioni maggiormente efficaci nella gestione del conflitto;

Per concludere

Relazionarsi con gli altri, comunicare, confrontarsi con l’altro, gestire i conflitti sono elementi costanti nel nostro cammino e nella nostra crescita personale. Imparare a gestirli in modo adeguato, applicando il più possibile l’ascolto attivo empatico è un dovere morale che ognuno di noi dovrebbe assumersi in quanto essere umano.

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