Reiki e medicina

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Reiki e medicina

Reiki è un Incredibile Dono che aggrega l’Energia Vitale con l’Elevata Coscienza. Essendo cosciente l’operatore allinea se stesso all’esatta frequenza ed intensità necessarie a facilitare l’esperienza di guarigione di cui necessita il cliente. Per elevare questa intenzione, la coscienza Reiki guiderà anche l’operatore a porre le sue mani nelle posizioni pertinenti che meglio faciliteranno la guarigione necessaria. In questo modo il cliente, l’operatore e l’energia guaritrice emergono in un unico processo, così creando una esperienza olistica guaritiva

Poiché Reiki opera da una posizione di consapevolezza, adatterà se stesso per essere di complemento ad altre modalità di guarigione che potrebbero far parte del regime guaritivo del cliente. Ciò eleva le altre modalità e le porta a funzionare meglio, creando un processo guaritivo più equilibrato. Per esempio, se un cliente sta ricevendo un massaggio da un operatore che sta anche usando Reiki, la consapevolezza che è Reiki guiderà le mani del terapista all’area più bisognosa e con la sequenza che meglio aiuta i muscoli a rilassarsi. Reiki fluirà ai muscoli tesi perché si rilassino; meno pressione sarà necessaria ed il massaggio risulterà in una meravigliosa esperienza. Reiki funziona con qualsiasi forma di guarigione, aiuto e crescita personale, in sinergia con le stesse per migliorare i risultati.

Un’area molto importante, che ha ricevuto molta attenzione, è il modo in cui Reiki complementa la pratica della medicina. Reiki fu introdotto negli USA nel 1937 da Hawayo Takata ed il suo insegnante, Dr. Chujiro Hayashi, medico. Da allora è cresciuto in popolarità. Un’indagine condotta nel 2007 indica che nell’anno precedente 1.2 milioni di adulti e 161,000 bambini negli Stati Uniti ha ricevuto 1 o più sedute di guarigione, come Reiki. All’inizio Reiki era praticato principalmente da regolari persone, ma come Reiki acquistò popolarità, infermiere ed altri operatori medici iniziarono addestramento a Reiki ed i pazienti iniziarono a chiedere sedute di Reiki negli ospedali. Questò generò un aumento del suo uso nell’ambito medico.

Reiki era già in uso nelle sale operatorie degli ospedali sin dalla metà degli anni 90. Da allora la sua accettazione in medicina è cresciuta. Ora è elencato nella pubblicazione per infermieri, “Scope and Standards of practice”, come una delle accettate forme di cura ed un articolo del 2008 su USA Today riporta che nel 2007 15% degli ospedali statunitensi (circa 800) offriva Reiki come regolare protocollo dei servizi ai pazienti.

Reiki è efficace

Il motivo principale per cui Reiki è usato come complemento alle procedure mediche è che infermieri e medici lo percepiscono come efficace. Interviste personali condotte con specialisti medici corroborano questo punto di vista. “Le sedute di Reiki portano i pazienti a guarire in fretta, con meno dolore”, dice Marilyn Vega, RN, una private day duty nurse al Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital a New york. “Reiki accellera il recupero dalla chirurgia, migliora l’attitudine mentale e riduce gli effetti negativi delle medicine ed altre procedure mediche”. Lei stessa Master Reiki, Vega include Reiki fra le sue procedure regolari di infermiera. Siccome i pazienti amano Reiki, lei ha attirato molta attenzione dei pazienti attraverso il passaparola, oltre allo staff dell’ospedale. I pazienti hanno chiesto a lei di praticare Reiki su di loro sia in sala operatoria che in quella di recupero. Le è anche stato chiesto di condurre sessioni Reiki per pazienti col cancro al Memorial Sloane Kettering Hospital, inclusi anche i trapianti di midollo.

Il Dr. Cantwell del California Pacific Medical Center di San Francisco, California, afferma: “Ho scoperto che Reiki è molto utile nel trattamento di malattie acute come fratture o dolore muscoloscheletrico, mal di testa, infezioni acute ed asma. Reiki, inoltre, è utile per pazienti con malattie croniche, specialmente quelle associate a dolore cronico”.

Mary Lee Radka è una Reiki Master ed R.N. (Registered Nurse), la cui qualifica professionale è Infermiera-Guaritrice, questo motivato dalla sua abilità con Reiki. Insegna corsi di Reiki ad infermieri ed altro staff ospedaliero allo University of Michigan Hospital in Ann Harbour. Inoltre usa Reiki con la maggioranza dei suoi pazienti. Ha constatato che Reiki è altamente efficace nel ridurre dolore e stress, migliorando circolazione ed eliminando blocchi nervosi.

La Reiki Master Nancy Eos, M.D. era membro dello staff insegnante della University of Michigan medical school. Come medico del pronto soccorso ha trattato pazienti con Reiki insieme alle procedure mediche standard. Eos afferma, “Non posso immaginare di praticare medicina senza usare Reiki. Con Reiki devo solo toccare la persona. Tante cose succedono che solitamente non succedono. Il dolore diminuisce in intensità. Allergie cutanee diminuiscono. Problemi respiratori diventano respiro chiaro. Persone arrabbiate cominciano a scherzare con me”. La D.ssa Eos ha usato Reiki per trattare traumi, infarti, problemi respiratori, CPR, abusi infantili, reazioni allergiche ed altre situazioni da pronto soccorso.

Verifiche Scientifiche

Uno studio di ricerca all’Hartford Hospital in Hartford, Connecticut indica che Reiki migliora il sonno per 86%, riduce dolore per 78%, riduce nausea per 80% e riduce l’ansia durante la gravidanza per 94%.

Nel 2009, The Center for Reiki Research completò il Touchstone Project, che riassumeva la ricerca su Reiki pubblicata su peer-reviewed journals. I 25 studi esaminati furono più pienamente esaminati per determinare l’efficacia del Reiki. La conclusione afferma: “La conclusione, basata sui sunti di questi studi, valutati secondo rigore scientifico come “Molto Buono” o “Eccellente” da almeno un revisore e non valutati come “Deboli” da qualunque revisore, 83% mostrano moderata o forte evidenza nel supportare Reiki come modalità terapeutica”.

Applicazione Pratica

Avendo stabilito l’efficacia di Reiki in combinazione con la medicina, vorrei spiegare alcune specifiche applicazioni, dimostrate utili. Ricordatevi che, come operatori Reiki, se un vostro cliente ha una condizione medica, è importante raccomandare che in aggiunta al ricevere sedute di Reiki per la loro malattia o condizione, cerchino l’aiuto di un operatore medico certificato.

Chemioterapia

La Chemioterapia usa tossine chimiche per uccidere cellule cancerogene. Solitamente queste vengono somministrate via intravenosa.Gli effetti tossici chimici uccidono non solo cellule cancerogene, ma possono anche avere effetti contrari su tessuti sani e creare effetti secondari indesiderati. Questi possono includere infezioni, fatica, perdite sanguigne, nausea e vomito, diarrea, costipazione, malnutrizione, disidratamento, perdita di capelli, danno a cuore, fegato e reni, vertigine. Il beneficio di ricevere sessioni di Reiki in congiunzione alla chemioterapia è che Reiki riduce questi effetti indesiderati. Infatti Reiki si è dimostrato essere una meravigliosa addizione alla chemioterapia, quasi sempre apportando un visibile effetto positivo ed in alcuni casi completamente eliminando gli effetti collaterali negativi della chemio.

Nell’amministare Reiki a chi riceve la chemioterapia è indicato che lo ricevano prima o dopo la seduta di chemio, preferibilmente entrambi . Se però dovete decidere fra prima o dopo, dopo la chemio è preferibile e più efficace. Un completo trattamento fisico è ideale, poiché in questo modo si trattano tutte le aree pertinenti, oltre a creare una riserva di energia Reiki che continuerà a sostenere l’effetto guaritivo per ore ed anche giorni dopo la seduta. Potreste anche sentirvi guidati ad usare Byosen Scanning prima della piena seduta, per trovare quelle aree che più richiedono Reiki. Le aree che più facilmente ne hanno bisogno sono il fegato, reni, timo, cuore, plesso solare e ghiandole surrenali.

Radiazione

Radiazione è un’altra tecnica medica usata per trattare cancro. Un raggio di radiazione ionizzante viene diretto verso la zona considerata. Funziona danneggiando il DNA nelle cellule cancerogene, causando loro di diventare difettose e morire. Il principale effetto secondario negativo è la fatica, ma potrebbe anche includere irritazioni cutanee. Reiki è stato riscontrato ridurre o eliminare gli effetti collaterali indesiderati della radiazione in molti casi. La sua energia riallinea il proprio biocampo e lo riempie di energia vitale, così eliminando la fatica.

Se possibile, amministrate Reiki sia prima che dopo la radiazione; se non è possibile, dopo la radiazione è più efficace. Sedute aggiuntive fra radiazioni è anche molto positivo. La procedura è simile alla Chemio: uso del Byosen Scanning per localizzare le aree più bisognose, seguito da un trattamento completo. Aree usualmente più deboli sono quella che ha ricevuto radiazione e poi reni, fegato, ghiandole surrenali e plesso solare.

Chirurgia

Procedure chirurgiche hanno molte funzioni e comprendono investigazioni di possibili malattie o condizioni, trattare malattie o fratture e migliorare funzioni fisiche o il proprio aspetto. La chirurgia è spesso usata per cancro, malattie cardiache, rimpiazzo o riparazione arti e trapianti. Alcuni degli effetti collaterali indesiderati sono la perdita di sangue, dolore, infezioni e debolezza post chirurgica. Reiki è un’eccellente attrezzo per complementare la chirurgia. E’ dimostrato che riduce dolore ed il bisogno di rimedi antidolorifici post chirurgia, riduce perdite sanguigne, accellera il processo di guarigione, riduce infezioni, aumenta la forza fisica e riduce i tempi di recupero.

Se dovete avere un’operazione vi suggerisco di trovare un ospedale che fornisce sedute di Reiki ai pazienti e chiedete se permettono al vostro operatore Reiki di essere presente in sala operatoria. Ricordate loro che il Dottor Mehmet Oz (Columbia Presbyterian Hospital) fa questo ed è anche uno dei più rispettati chirurghi nel mondo! In aggiunta, amministrate Reiki prima e dopo l’operazione così come con regolarità durante il periodo di recupero. Date Reiki all’area chirurgica. Inoltre usate Byosen Scanning per determinare le aree corporee da trattare e fate trattamenti completi.

Una coppia è venuta a trovarmi dopo aver scoperto che il marito aveva il cancro ed avrebbero ricevuto chemioterapia. Raccomandai loro che entrambi frequentassero il mio prossimo corso di Livello 1 e 2 Reiki, così da praticare Reiki su se stessi. Volevano anche ricevere sedute di Reiki da me.

Quando arrivò il momento di iniziare la chemio, arrivarono subito dopo la sua prima seduta di chemio. Erano entrambi preoccupati ed ansiosi. Li rassicurai e spiegai loro che Reiki li avrebbe aiutati ed avrebbe anche ridotto gli effetti indesiderati della chemio. Con il secondo trattamento si sentivano meglio, ma scoprii che non stavano usando Reiki come autotrattamento. Così spiegai loro che dovevano farlo ed avrebbero ottenuto beneficio, e questo era il motivo per cui avevano fatto il corso. La moglie disse che non era sicura se poteva farlo, così le chiesi di aggiungersi a me mentre trattavamo suo marito. Le chiesi anche di impegnarsi a dare Reiki a suo marito ogni giorno.

Alla terza seduta entrambi erano più rilassati. Lei disse che stava dando Reiki a suo marito quotidianamente ed entrambi potevano sentirlo. Gli chiesi degli effetti collaterali, nausea, fatica, perdita dei capelli, ecc. Disse che aveva energia, dormiva bene, aveva un buon appetito e niente perdita capelli; disse che non sentiva alcun effetto collaterale! Entrambi sorridevano mentre mi raccontavano questo. E, naturalmente, io ero molto contento per loro. Continuarono a ritornare dopo ogni seduta di chemioterapia ed ogni volta erano più calmi e confidenti.

Non li sentii per qualche tempo e dopo alcuni mesi mi visitarono. Dissero che il Reiki che stavano dando a loro stessi stava funzionando così bene che non sentivano il bisogno di visitarmi. E la loro ultima visita dal medico indicò che era libero dal cancro. Erano molto felici e confidenti, alleggeriti dall’avere attraversato una situazione molto difficile ed essere ritornati alla normalità. E pianificavano una vacanza in un posto speciale dove rilassarsi e celebrare.

Pazienti che si sottopongono a procedure mediche hanno veramente bisogno di aiuto e spesso si trovano in situazioni di vita o morte. Fortunatamente, la natura complementare di Reiki gli permette di lavorare bene assieme alla medicina e fornisce alle persone l’amore e la guarigione che cercano. Sentiamoci grati per il valore che possiamo ricevere noi stessi e trasmetterlo ad altri attraverso l’uso compassionevole di questo meraviglioso dono.

William Lee Rand, Reiki News Magazine, Summer 2010

(traduzione di Adriano Rosso, su autorizzazione scritta dell’autore)

Tu cosa ne pensi? Un tuo commento qui sotto sarebbe gradito. Grazie!

By |2017-12-19T19:18:35+00:00gennaio 3rd, 2014|Reiki|0 Comments

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Daniele
Frase preferita Hai sempre una penna per scrivere il fututo, ma mai una gomma per cancellare il passato. Albert Einstein

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